Urne aperte dalle 7 di questa mattina per i cinque referendum abrogativi riguardanti lavoro e cittadinanza, ma la partecipazione degli elettori resta estremamente bassa.
Secondo i dati diffusi dal portale ufficiale del Ministero dell’Interno, Eligendo, alle ore 19 aveva votato appena il 14,8% degli aventi diritto. Un dato in netto calo rispetto a precedenti tornate referendarie: basti pensare che nel 2011, quando si votava anch’esso su due giorni, alla stessa ora l’affluenza era intorno al 30%.
La situazione era già chiara nelle prime ore della giornata: alle 12, infatti, la media nazionale si attestava al 7,4%. Anche in quel caso il confronto con il 2011 è impietoso, quando a metà giornata aveva votato l’11,6%.
Tra i cinque quesiti, quello che ha finora registrato il maggiore interesse è il primo, incentrato sul reintegro nei luoghi di lavoro in caso di licenziamento illegittimo. Tuttavia, salvo un’impennata dell’affluenza nella giornata di domani, il raggiungimento del quorum appare sempre più improbabile.





